Morgan Mitchell è una delle donne più veloci dell’Australia, e corre alimentata da energia vegetale. Il suo passaggio ad una dieta plant-based è stato veloce, così come veloci sono stati i risultati positivi ottenuti da quel momento.
Per la velocista australiana Morgan Mitchell, diventare vegana non è stato un passaggio graduale, ma più una sorta di “illuminazione”. Nel 2016, durante un’intervista per la rivista online Great Vegan Athletes, ha raccontato di come abbia preso questa decisione. “Nel 2014 il mio ragazzo di allora vide alcuni documentari sull’industria della carne e la violenza che infligge agli animali. Me li mostrò, e disse che saremmo dovuti diventare vegani. Mi colpirono a tal punto da farmi smettere immediatamente di consumare prodotti animali.”
Due anni dopo, alle Olimpiadi Mitchell gareggia nei 400m, segnando il tempo più veloce per l’Australia degli ultimi 12 anni. Riscontra poi un miglioramento notevole nella velocità di recupero, oltre a non ammalarsi. I benefici arrivano anche per quanto riguarda l’aspetto mentale, con un “benessere interiore derivato dalla consapevolezza di star facendo la tua parte per aiutare l’ambiente e salvare gli animali”.

Viaggiare per sport non rende le cose difficili per l’atleta, che non scende a compromessi. Durante le trasferte, avvisa sempre i responsabili in modo da non doversi preoccupare di trovare cibi adatti nei villaggi per gli atleti. Oltre a questo, si informa su supermercati e locali con prodotti vegani nelle vicinanze.
Il team di Morgan ha accettato la sua decisione, e si mostrano supportivi e curiosi. “A volte hanno da ridire, ma seguendo una dieta vegana ho infranto record dopo record, quindi non penso che si possano lamentare” dice l’atleta. “Adorano cercare locali vegani a Melbourne in cui andare, e qualcuno di loro ha anche provato a seguire i miei passi, diventando a loro volta vegani o mangiando piatti vegani due o tre volte a settimana, il che è un bene.”
Alla gente che spesso le chiede cosa dovesse succedere in caso la sua dieta “fallisse” e lei iniziasse a correre più lentamente, o se tornerà mai a mangiare carne, la Mitchell risponde che “la vita di un animale e il benessere ambientale sono più importanti per me di qualsiasi somma di denaro o della carriera che voglio intraprendere, perché senza di loro non saremmo vivi. Sembra smielato, ma è vero, e questo è come vedo le cose.”
Ma cosa mangia esattamente l’atleta vegana per performare sui 400 metri?
Essendo una disciplina in cui viene richiesto di mantenere uno sforzo elevato per un periodo di tempo più esteso rispetto alle gare sui 100 o 200 metri, la strategia e la resistenza degli atleti di endurance (attività prolungate) va unita alla velocità pura degli sprinter. È quindi necessario allenare entrambi gli aspetti, e la nutrizione è fondamentale per assicurare il successo di Morgan.
A detta sua, consuma molto burro d’arachidi, mele, datteri, ravioli con verdure e Pho (una zuppa con spaghetti tipica del Vietnam), oltre ad assicurarsi di mangiare molta frutta e verdura nel corso della giornata.

Prima di fare attività fisica è importante assumere una buona dose di carboidrati, perché sono la fonte di energia da cui attingerà il nostro corpo. Nelle mattinata più impegnative, quando non ha tempo, l’atleta beve un frullato con banana, frutti di bosco, spinaci, semi di chia e collagene.
Se ha in programma di allenarsi al mattino, invece, un’ora e mezza prima Morgan fa colazione con due fette di toast con sopra del burro d’arachidi, sciroppo d’acero o banana.

Una volta terminato, fa uno spuntino con una mela e del burro d’arachidi, una barretta di muesli o un frullato alla banana. Dopo si reca in palestra per rinforzare i muscoli usati nella corsa, e concluso il suo allenamento mattutino beve un frullato proteico, o mangia una barretta proteica.
In alternativa, a colazione prepara un frullato con banana, frutti di bosco, spinaci, semi di chia e collagene vegano in polvere. Lo beve insieme a un tè verde e ad un hot cross bun (dolce tipico del Regno Unito, un panino dolce ripieno di uvetta con una croce sopra, ndr).
Ai pasti principali si assicura di assumere tutti i gruppi di macronutrienti essenziali (carboidrati, proteine, grassi e fibre) senza però rinunciare al gusto: burger con tofu marinato, formaggio vegetale e verdure, con patate a parte; oppure una zuppa con spaghetti, tofu, funghi, broccoli, peperoncino e salsa di soia.

Quando le temperature sono più alte, invece, ama preparare insalate, includendo sempre del tofu e della frutta secca. Solitamente, quello che fa è marinare il tofu con delle spezie e del lievito alimentare, per poi grigliarlo. All’insalata aggiunge spinaci, noci, cipolla rossa, mango, semi di melograno e cetrioli.

E anche per un’atleta come Morgan, la serata, dedicata allo studio e al lavoro, si conclude con un dolce prima di andare a dormire. Solitamente del cioccolato fondente e una tisana, per soddisfare l’appetito senza appesantirsi troppo.
Smoothie con spinaci e semi di chia
Morgan ha una routine impegnativa, che non sempre le permette di passare del tempo ai fornelli, specialmente quando ha in programma un allenamento o degli impegni al mattino. Ecco la ricetta per una delle sue colazioni preferite, pronta in pochi minuti, che le assicura un’immediata carica di energie!

Ingredienti (1 porzione)
- Spinaci freschi – 50 g (1 manciata abbondante)
- Banana piccola – 80 g (mezza banana grande)
- Frutti di bosco misti surgelati – 100 g
- Semi di chia – 10 g (1 cucchiaio)
- Polvere di collagene – 10 g
- Proteine in polvere (vaniglia o neutre) – 25 g
- Latte vegetale (soia o mandorla non zuccherato) – 200 ml
- Acqua fredda – 100 ml (per regolare la densità)
- Cubetti di ghiaccio a piacere
Preparazione
- Metti tutti gli ingredienti in un frullatore potente.
- Frulla per 1–2 minuti fino a ottenere una consistenza cremosa.
- Se vuoi uno smoothie più denso, aggiungi meno acqua o più ghiaccio.
Fonti
https://www.vegetariantimes.com/health-nutrition/fitness/morgan-mitchell
https://www.greatveganathletes.com/morgan-mitchell-vegan-sprinter/






